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racconti di viaggio

Sardegna
ELOGIO DELLA BELLEZZA INASPETTATA
Parto sempre con le mie certezze, saccenti e affrettate. lascio a casa tutto il resto, loro mai.
Eppure ogni volta vengono disattese. E' solo la prima sera ed eccole presentarsi all'uscio della mia mente: - è una terra brulla e sassosa; pazienza, concentrati sul cammino. -
Poi comincia la meraviglia; la meraviglia delle rocce prima, con la loro assolutezza, i loro colori variati, anche caldi... l'arancio...il mio colore della vita. La meraviglia del silenzio. Il cammino sul fondo della Codula di Luna col naso x aria, su quelle pareti, senza sapere dove posare gli occhi, ripetendo come un'ebete un costante e convinto -è bbellissimoo.
Il silenzio perfetto, le pietre, il fondo di un bacu, tre lecci secolari riempono lo spazio e la bellezza -l'energia - diventa assoluta. E' un luogo perfetto. Anche stavolta sono stata stupita.
Poi sono qui; le abitudini, i rumori, le domande... le mie, quelle che mi fanno gli altri.. le stesse di sempre; le stesse di dieci giorni fa. Sardegna, chiusa parentesi. Rimane un leggero senso di vertigine e una parola che mi rimbalza per la testa.... I S P U L I G I D E N I E

LA SARDEGNA E' SILENZIO
Il silenzio delle montagne.
Il silenzio dei pastori.
Il silenzio della solitudine.
Il silenzio di mani grandi, maschili
che lavorano la pasta,
generose come una femmina che manca.
Il silenzio di mani che suonano.
Il silenzio del passato.
E poi è acqua.
La pioggia che cade sui nostri passi.
L'acqua che sgorga da una sorgente
e che viene inghiottita, quale sconcerto, nelle viscere della terra.
E ritorna,
dolcissima,
primo respiro fra le strette pareti della codula.
Suono dolce
che accompagna passi lenti,
ovattati
dal fondo sabbioso.
E poi...
E poi è frastuono.
Il frastuono del mare.
Sapore di acqua salata
sul mio viso.
Di lacrime.
Lacrime liberatorie.
Lacrime di occhi chiusi
che ascoltano il profumo del mare e si lasciano cullare nel ritmo delle onde.
E sorridono. Di una visione.
Una visione nuova
di un ricordo che, sbiadito, temevo perduto per sempre.
Si avvicina, si siede accanto a me.
Ora è lì, per sempre al mio fianco.
Così piango.
Sorrido.
Guardo l'orizzonte.
Poi chiudo gli occhi e ascolto.
Un suono dolce che ora porterò sempre con me.

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